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Livorno delle Nazioni

~ Associazione culturale

Livorno delle Nazioni

Archivi tag: associazione culturale

Sarah Thompson eletta nuovo Presidente di LdN

01 domenica Feb 2026

Posted by Matteo Giunti in Members' Accomplishments, News, Updates

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Tag

associazione culturale, Comune di Livorno, Livorno, Old English Cemetery Livorno

Grandi novità! 📣 Sono felicissima di annunciarvi che sono stata nominata nuova Presidente dell’Associazione. (Scroll down for English 🇬🇧 )

Molti di voi mi conoscono per il mio impegno pluriennale nella cura dell’Antico Cimitero degli Inglesi o per i miei studi all’Università di Leicester, ma la parte che preferisco di questo lavoro è sempre stata il rapporto con le persone. Sono profondamente grata a Matteo per la sua guida costante (e per aver accettato di restare con noi come Segretario!) e a tutti voi per aver reso l’Associazione ciò che è oggi.

Non vedo l’ora di portare nuova energia e nuove prospettive ai nostri prossimi progetti. Restate sintonizzati per scoprire cosa ci aspetta! 🌿🤝
Sarah Thompson

Big news! 📣 I’m thrilled to share that I’ve been appointed as the new President of the Association.

Many of you know me from my years caring for the Old English Cemetery or from my research at the University of Leicester, but my favourite part of this work has always been the people. I’m so grateful to Matteo for his guidance (and for staying on as Secretary!) and to all of you for making this Association what it is today.

I’m excited to bring some fresh energy and new perspectives to our upcoming projects. Stay tuned for what’s next! 🌿🤝
Sarah Thompson

Dal Villano alle Livornine

27 venerdì Mag 2016

Posted by Stefano Ceccarini in Uncategorized

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Tag

associazione culturale, beni culturali, Comune di Livorno, Leghorn, Livorno, Restoration, Sculpture

'Il Villano' dipinto attribuito G. M. Terreni. Rappresenta un villico con ai piedi un cane, a simbolo di fedeltà e una botticella da cui sgorgava l'acqua per l'uso del castelQuesta associazione prende atto che l’Amministrazione Comunale, annunciando la volontà di restaurare il monumento del Villano, desidera coinvolgere la cittadinanza in un percorso partecipativo per valutare l’eventuale trasferimento della statua in altra ubicazione, considerando, tra le possibili alternative all’odierna collocazione, piazza del Municipio e piazza Cavallotti.

Se da un lato non possiamo far altro che accogliere con favore il proposito di recuperare il monumento, dall’altro riteniamo doveroso esprimere le nostre perplessità sia sulla sua eventuale ricollocazione, sia sull’opportunità di coinvolgere la cittadinanza tramite un “quesito on line”.

Come noto, secondo la tradizione, l’originaria statua del Villano fu eretta dai fiorentini sopra una pubblica fonte per rendere omaggio al valore e alla fedeltà dimostrata dai difensori livornesi nel 1496, in occasione dell’assedio delle truppe di Massimiliano I d’Asburgo.

Sono tuttavia doverose alcune considerazioni. In primo luogo, il ruolo dei livornesi nel successo militare dei fiorentini è stato notevolmente enfatizzato dalla letteratura risorgimentale in chiave patriottica e antiaustriaca, in una sorta di parallelo tra i fatti del 1496 e l’invasione austriaca del 1849. In realtà, la Livorno del 1496 non era altro che un modesto nucleo fortificato collocato ai margini della storia, margini ai quali resterà almeno fino all’ultimo scorcio del Cinquecento, quando il granduca Ferdinando I darà un fondamentale impulso per la realizzazione di quella che alcuni ritengono la principale città italiana progettata e costruita a cavallo dei secoli XVI e XVII.

All’origine del successo di Ferdinando I risiede essenzialmente la capacità di attrarre e insediare una popolazione attiva, dedita soprattutto alla mercanzia; grazie ai traffici mercantili e al grande volano economico rappresentato dalla costruzione del nuovo insediamento, Livorno divenne l’esempio più rilevante, in Italia, di crescita demografica di una città non capitale.

In questo contesto, fondamentale fu l’emanazione di una serie di inviti destinati a richiamare a Livorno mercanti di “qualsivoglia nazione”; questi privilegi, divenuti noti col nome di “Livornine”, costituiscono un documento di notevole importanza per la storia della città e, più in generale, per quella della “tolleranza” religiosa in Europa. Le “Livornine” garantirono per secoli l’insediamento di numerose comunità nazionali, dando impulso a una città cosmopolita, in grado di stabilire importanti reti mercantili locali e internazionali: Livorno divenne così tra i principali porti del bacino del Mediterraneo, avamposto di compagnie di navigazione e sede di numerosi consolati, mentre il suo nome fu tradotto in diverse lingue, secondo una prerogativa riservata solo alle grandi metropoli e alle capitali di stato.

Nel corso del Novecento, con il tramonto della Livorno delle Nazioni, la memoria e la consapevolezza di ciò che la città ha rappresentato per almeno tre secoli si sono lentamente sgretolate, non riuscendo ad arginare l’insorgere di una profonda crisi identitaria e, in generale, di una perdita di credibilità della città. Complice una linea culturale molto spesso accondiscendente, da allora in molti hanno guardato con compiacimento all’immagine stereotipata di una città ribelle e popolata da ex galeotti, mentre le “Livornine”, innegabile motore generatore dello sviluppo sociale, economico e culturale della città dalla fine del Cinquecento alla seconda metà dell’Ottocento, sono state relegate esclusivamente a materia di studio per gli storici: non un monumento, non un evento in grado di estendersi oltre l’ambito di pochi convegni; ad oggi, non esiste neanche una copia delle “Livornine” in mostra negli spazi espositivi della città.

Lo sberleffo, l’ironia dissacrante e l’indole ribelle: sembrano questi i soli atteggiamenti in grado di condizionare diversi ambiti della vita cittadina, compreso ogni tentativo di rapportare Livorno alla propria storia. Ercole Labrone, l’assedio del 1496 e, per certi versi, la drammatica occupazione austriaca del 1849 sono stati elevati ai soli e indiscussi simboli nei quali ricercare le radici dell’identità livornese; una visione limitata, non esaustiva, che trascura completamente la principale peculiarità della storia cittadina: il cosmopolitismo.

Per questi motivi riteniamo che il trasferimento del monumento del Villano nella piazza civica o in quella del mercato non costituisca un vero e proprio passo teso alla riscoperta della storia di Livorno e della sua identità, ma vada invece ad alimentare la percezione di un senso di appartenenza tutto sbilanciato verso l’indole più irriverente e ribelle della città. Con queste premesse, anche l’avvio di un percorso partecipativo, che consenta ai livornesi di esprimersi sull’eventuale trasferimento della statua, a nostro giudizio si pone a corollario di un’operazione culturalmente sbagliata; un percorso basato sul discutibile presupposto che la cittadinanza, dopo decenni in cui sono stati alimentati i consueti luoghi comuni, sia oggi in possesso di validi strumenti per riconoscere e sentire vicini gli elementi essenziali e più importanti della propria storia.

Se le attenzioni di questa Amministrazione vogliono concentrarsi sulla riscoperta di una sana identità cittadina, allora il punto di partenza non possono essere altro che le “Livornine”, a cominciare dai beni culturali che ne sono derivati e che, malgrado le mutilazioni subite e compiute nel corso del Novecento, caratterizzano ancora il panorama cittadino, distinguendo nettamente Livorno da qualsiasi altra città della Toscana. In proposito, ci sono numerose testimonianze che necessitano drammaticamente di attenzione, sia a livello materiale, sia a livello di conoscenza pubblica: ci riferiamo soprattutto a chiese, cimiteri monumentali, palazzi, ville, opere di pubblica utilità e di beneficenza, che attendono da tempo un’adeguata azione di riscoperta, valorizzazione e promozione.

Confidiamo pertanto che questa Amministrazione possa arginare la deriva della città ed essere artefice di una vera e propria rivoluzione culturale in grado di riaffermare finalmente le specificità che hanno determinato lo sviluppo e il successo di Livorno nei secoli passati.

Le “Livornine”: memoria e identità di una città

17 martedì Nov 2015

Posted by Stefano Ceccarini in News

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associazione culturale, beni culturali, Comune di Livorno, Leghorn, Livorno

livornina-p-1a

Da alcune settimane le attenzioni dell’opinione pubblica sono concentrate sulla bizzarra proposta di trasformare le rovine del mausoleo di Ciano nel deposito di Zio Paperone. La notizia del mausoleo ha fatto rapidamente il giro del web, trovando risalto persino sulla stampa nazionale. Non deve sorprendere; del resto, quando Livorno si confronta con il proprio passato, i risultati rischiano spesso di sfociare nel ridicolo e nel grottesco, come accadde nel 1984, quando le celebrazioni per il centenario della nascita di Amedeo Modigliani si trasformarono in una beffa di risonanza internazionale.

Lo sberleffo, l’ironia dissacrante e l’indole ribelle: sembrano questi i soli atteggiamenti in grado di condizionare diversi ambiti della vita cittadina, compreso ogni tentativo di rapportare Livorno alla propria storia.

Eppure, la percezione di un senso di appartenenza tutto sbilanciato verso l’indole più irriverente della città ha radici profonde e certamente è stata sostenuta da una linea culturale accondiscendente, che per anni ha alimentato una serie di luoghi comuni, trascurando, nel contempo, le peculiarità che hanno decretato l’unicità della storia di Livorno.

Così, mentre in molti hanno guardato compiaciuti all’immagine stereotipata di una città ribelle e popolata da ex galeotti, le “Livornine”, innegabile motore generatore dello sviluppo sociale, economico e culturale della città dalla fine del Cinquecento alla seconda metà dell’Ottocento, sono state lentamente dimenticate assieme a tutti i suoi simboli: dalla semplice toponomastica, fino ad arrivare alla cancellazione fisica di luoghi di culto, cimiteri, ville, palazzi e qualsiasi altra opera legata ai nomi di mercanti provenienti da “qualsivoglia nazione”.

La memoria e la consapevolezza di ciò che Livorno ha rappresentato per almeno tre secoli si sono sgretolate nel tempo, non riuscendo ad arginare l’insorgere di una profonda crisi identitaria e, in generale, di una perdita di credibilità della città.

Le “Livornine” sono state relegate a materia di studio per gli storici, chiuse in un ambito prezioso, indispensabile, ma ristretto. Paradossalmente, abbiamo assistito a una ghettizzazione dello strumento che, pur con tutti i limiti e i compromessi del tempo, aveva conferito a Livorno caratteri cosmopoliti. Non un monumento, non un evento in grado di estendersi oltre l’ambito di pochi convegni; ad oggi, non esiste neanche una copia delle “Livornine” in mostra negli spazi espositivi della città.

Le associazioni come la nostra, animate da un esiguo numero di volontari, non hanno la forza per ricucire da sole lo strappo tra la città e la propria identità, ma possono contribuire in tal senso, coadiuvando e collaborando con enti pubblici e privati. In ogni caso, tutto risiede nella volontà di svincolarsi dalle maglie strette che Livorno si è cucita addosso, cercando di riaffermare un qualcosa che vada oltre la burla e l’orgoglio campanilistico, senza voler certo rinnegare o mettere da parte questi caratteri identitari, ma affiancandoli con altre e preziose specificità.

Galleria

Nuova sede in Palazzo Huygens! / New Offices in the historic Huygens Palace!

23 mercoledì Ott 2013

Posted by Matteo Giunti in News

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Tag

associazione culturale, Cologne, Colonia, Germania, Germany, Huigens, Huygens, Köln, Leghorn, Livorno, Nazione olandese alemanna

Questa galleria contiene 5 immagini.

(SCROLL DOWN FOR ENGLISH) È con grande soddisfazione che possiamo finalmente annunciare di avere una nuova sede per la nostra …

Continua a leggere →

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6 Concerts for tourists

17 sabato Ago 2013

Tag

Accademia degli Avvalorati, associazione culturale, beni culturali, cruise ships, tourism, tourists

pdf_concerti_turisti

Pubblicato da Matteo Giunti | Filed under Events

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Il medaglione ritrovato

15 mercoledì Mag 2013

Posted by Matteo Giunti in Conference, Events, Members' Accomplishments, News

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Antico cimitero degli inglesi di Livorno, Arciconfraternita della Misericordia di Livorno, associazione culturale, beni culturali, Livorno, scultura

Sala degli Specchi  – Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva)

Venerdì 17 maggio – ore 11

 Livorno, 15 maggio 2013 – Gli ingredienti “gotici”di puro stile inglese ci sono tutti: un cimitero (quello di via Verdi), il più antico del suo genere in Italia, una tomba a forma di sarcofago sepolta dalla vegetazione di un importante politico amico del Foscolo, un prezioso medaglione ritrovato, appartenente alla tomba, e realizzato da uno dei massimi scultori inglesi della prima metà dell’800, amico del Canova.

Chi raffigura il medaglione? Da chi fu commissionato? E come è stato ritrovato? Continua a leggere →

LdN e Università di Pisa insieme per l’Antico Cimitero degli Inglesi di Livorno

13 venerdì Lug 2012

Posted by Matteo Giunti in Conference, Events, Members' Accomplishments, Updates

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Tag

Arciconfraternita della Misericordia di Livorno, associazione culturale, beni culturali, British Consulate, Consolato Britannico, Facoltà di Agraria, High School, Leghorn, Liceo Classico, Livorno, old english cemetery, università di pisa, university of pisa

ENGLISH VERSION BELOW

È con estrema soddisfazione che l’Associazione Culturale Livorno delle Nazioni annuncia di aver appena varato un progetto insieme alla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa per lo studio e riqualificazione della vegetazione dell’Antico Cimitero degli Inglesi di Livorno. Con l’approvazione del Consolato Britannico di Milano e dell’Arciconfraternita della Misericordia di Livorno, il progetto è ufficialmente iniziato ieri, 12 luglio 2012, con il primo sopralluogo di tutto il team.

Due laureandi in Progettazione e Gestione del Continua a leggere →

Livorno delle Nazioni e il Lions Club Livorno Host insieme per la Chiesa degli Olandesi.

02 lunedì Lug 2012

Posted by Matteo Giunti in Members' Accomplishments, Updates

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Tag

associazione culturale, Chiesa degli Olandesi, Dutch Church, fondo ambiente italiano, Leghorn, lions club, Lions Club Livorno Host, Livorno, Tempio della Congregazione Olandese-Alemanna, Temple of the Dutch-German Congregation

Siamo lieti di annunciare che la nostra Associazione Livorno delle Nazioni fa parte del Comitato “I Lions per il restauro del Tempio della Congregazione Olandese-Alemanna di Livorno” fondato dal Lions Club Livorno Host. In particolare il nostro Vice-Presidente, Stefano Ceccarini, siederà nel Consiglio Direttivo del Comitato. Ringraziamo l’Ing. Antonio Heusch e gli altri membri del C.D. per avere richiesto la nostra presenza formale, e sostanziale, nell’ambito di questo importante progetto per la nostra città.

Il Comitato è cosí composto:

Antonio Heusch
Daniela Becherini
Marcello Murziani
Roberto Cappalli
Vincenzo Greco
Ermanno Braun
Giampaolo Scalabrella
Gianluca Giovannini
Marco Vitalizi
Maria Grazia Rastelli
Renato Butta
Stefano Ceccarini
Associazione Culturale Livorno delle Nazioni

-o-

We are proud to announce that our Association Livorno delle Nazioni is now part of the Committee “I Lions per il restauro del Tempio della Congregazione Olandese-Alemanna di Livorno” (The Lions Club for the restoration of the Temple of the Dutch-German Congregation of Livorno) founded by the Lions Club Livorno Host. In particular, our Vice-President, Stefano Ceccarini will also be a member of the Board of Directors of the Committee. We’d like to thank Mr. Antonio Heusch and the other members of the Committee for asking our Association to be a formal and substantive part of this team in the completion of this important project for our city.

The Committee is comprised of:

Antonio Heusch
Daniela Becherini
Marcello Murziani
Roberto Cappalli
Vincenzo Greco
Ermanno Braun
Giampaolo Scalabrella
Gianluca Giovannini
Marco Vitalizi
Maria Grazia Rastelli
Renato Butta
Stefano Ceccarini
Livorno delle Nazioni Cultural Association

Book on the Old English Cemetery of Livorno / Libro sull'Antico Cimitero degli Inglesi di Livorno:

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